SEI NEL
Progetto Hypnos
Questo progetto sperimentale mira a indagare, per il progetto di ricerca in Intelligenza Artificiale e Sistemi di Pensiero per l'Università di Foggia di Andrea Colamedici, come oggi le storie vengano costruite e diffuse, e come l'IA e la narrativa a essa collegata possano modellare la nostra percezione del mondo.
Questo brave new world vuole diventare l'opera d'un collettivo di persone che esplorano le dinamiche della manipolazione narrativa e dell'influenza dell'Intelligenza Artificiale nell'era digitale.
Obiettivi del Progetto
Progetto Hypnos è un esperimento che utilizza le stesse tecnologie e dinamiche che intende esplorare, come l'intelligenza artificiale e i social media, per costruire una meta-narrativa viva.
L'obiettivo è duplice: analizzare i meccanismi di influenza della società contemporanea e coinvolgere attivamente nella creazione e diffusione di una narrazione.
Vogliamo comprendere come le storie possano essere usate per guidare, manipolare o liberare.
Struttura di Hypnos
Il progetto si svolge in diverse fasi, durante le quali è possibile scegliere tra due modalità di partecipazione:
Creatori di Contenuti: in questa modalità, si contribuisce attivamente alla diffusione della narrativa, utilizzando il toolkit creativo fornito. Si creano contenuti originali per stimolare il dialogo e la riflessione tra il pubblico. L'obiettivo è dare forma alla narrativa e osservare come le persone reagiscono, come interpretano e reinterpretano il materiale.
Osservatori Attivi: il ruolo è quello di osservare come la narrativa si diffonde, monitorando le discussioni che emergono e contribuendo all'analisi delle reazioni. Si è parte integrante della documentazione del progetto, partecipando agli appuntamenti mensili.
Titolo: HYPNOCRACY: Trump, Musk and the New Architecture of Reality
112 pagine
Where's The Donald?
C'è un libro, dicevamo,
che non è un libro qualsiasi.
È un libro ordinabile su Amazon.
È uscito il 31 dicembre 2024.
Nome: Jianwei Xun
Jianwei Xun è un autore e analista culturale nato a Hong Kong. Con una formazione in filosofia e media studies, il suo lavoro esplora la relazione tra potere, narrazione e percezione.
È molto schivo e riservato.
Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtà è il suo (futuro) primo libro, un’indagine critica sulle dinamiche della nostra epoca, e sta per uscire.
Non si sa quasi niente di Xun. Ha una pubblicazione su Academia.edu.
Attraverso Wikipedia è noto che abbia contribuito alla diffusione dell'opera di Mark Fisher, Guattari, Bifo, e sia tra le fonti di ispirazione di Byung-chul Han, e abbia collaborato con molti altri illustri pensatori.
Dalla pagina Wikipedia di Han
Dalla pagina Wikipedia di Fisher
Janwei Xun ha un sito
e un'agente:
Sarah Horowitz.
Sarah Horowitz ha contattato via mail varie case editrici per proporre i diritti del libro di Xun, Hypnocracy.
Tlon è riuscita ad aggiudicarsi i diritti italiani.
Ma c'è un problema.
Che a questo punto forse sarà chiaro.
Juanwei Xun non esiste.
Quindi?
Si gioca. Si studia. Si scruta.
WALLOFTEXT
Ipnocrazia rappresenta un esperimento di meta-letteratura che cerca di analizzare i meccanismi della manipolazione narrativa nell'era digitale utilizzando quegli stessi meccanismi. Il progetto si struttura come una performance artistica che esamina la costruzione della verità mentre attivamente partecipa alla sua produzione.
Il cuore del progetto è un libro sulla post-verità che è esso stesso una "post-verità". Il testo analizza come figure come Trump e Musk costruiscono realtà alternative, mentre simultaneamente crea la propria realtà alternativa attraverso l’invenzione del suo autore, Jianwei Xun.
Il libro è stato scritto in collaborazione con sistemi di IA, aggiungendo un ulteriore livello di complessità e ironia: usa l'intelligenza artificiale per analizzare e criticare l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla società.
A livello esplicito, Ipnocrazia si presenta come un'analisi filosofica dei meccanismi di potere contemporanei, esplorando come la manipolazione della percezione sia diventata la forma principale di controllo sociale. Il libro esamina come la realtà venga costantemente rimodellata attraverso narrative concorrenti, e come la distinzione tra vero e falso sia stata sostituita da un regime di simulazione permanente.
A livello implicito, tuttavia, il progetto opera su piani più profondi. La creazione di un autore fittizio, la costruzione della sua identità digitale, il coinvolgimento della comunità nella diffusione della narrativa - tutti questi elementi trasformano il libro da semplice testo teorico in performance artistica vivente. Il progetto diventa così una dimostrazione pratica delle stesse dinamiche che analizza.
L'uso dell'intelligenza artificiale nella scrittura non è un espediente tecnico, ma una scelta concettuale che solleva questioni fondamentali sulla natura dell'autorialità nell'era digitale. Chi è l'autore quando il testo emerge dalla collaborazione tra umano e macchina? Come cambia il concetto di verità quando la narrativa viene generata algoritmicamente?
Il coinvolgimento della comunità attraverso "osservatori attivi" e "creatori di contenuti" trasforma il pubblico da spettatore passivo a partecipante consapevole. Questo aspetto performativo del progetto solleva questioni cruciali sulla natura della partecipazione nell'era digitale: come cambia la percezione della realtà quando siamo simultaneamente osservatori e creatori della narrativa?
La scelta di rivelare gradualmente la natura costruita del progetto non è solo una strategia di engagement, ma una riflessione sulla natura stessa della verità contemporanea. In un'epoca in cui ogni narrativa è potenzialmente una costruzione, la consapevolezza della costruzione diventa essa stessa parte della verità.
Il senso ultimo del progetto risiede nella sua natura ricorsiva: ogni livello riflette e amplifica i temi centrali, creando un'opera che è simultaneamente analisi teorica e dimostrazione pratica, critica culturale e performance artistica, riflessione sulla manipolazione e atto di manipolazione consapevole.
In questo senso, Ipnocrazia non è solo un libro sulla costruzione della realtà: è un esperimento sulla possibilità di abitare consapevolmente lo spazio tra realtà multiple, di navigare il territorio sempre più sfumato tra verità e simulazione, di mantenere una forma di lucidità critica all'interno dei meccanismi che il progetto stesso mette in atto.
Ironicamente, il libro stesso contiene una serie di indizi sulla sua vera natura, incluso un intero capitolo dedicato al fittizio "Esperimento di Berlino" che è essenzialmente un manifesto metodologico del progetto stesso - una mise en abyme che riflette l'intero esperimento Ipnocrazia all'interno della sua stessa narrazione.
Il valore del progetto non risiede nella sua capacità di ingannare o rivelare, ma nella sua abilità di creare uno spazio di riflessione attiva dove i partecipanti possono sperimentare direttamente i meccanismi della costruzione narrativa contemporanea, sviluppando così una forma più sofisticata di alfabetizzazione mediatica attraverso l'esperienza diretta.
Finalizzazione del manoscritto
Creazione dell'identità digitale di Xun
Preparazione dei materiali di supporto
Sviluppo della strategia di diffusione
Primo incontro Zoom con i partecipanti
Attivazione dei partecipanti
Monitoraggio delle prime reazioni
Espansione organica della narrativa
Attivazione dei creatori di contenuti
Documentazione delle reazioni
Prima presentazione del libro
Presentazione delle teorie di Xun presso la Winter School "H-DIA How to deal with scientific Dissemination, artificial intelligence and Academic teaching?" organizzata dal Learning Sciences institute (LSi) dell'Università di Foggia
Altre presentazioni del libro
Pubblicazioni di articoli e riflessioni di e su Xun
Pubblicazione del paper sull'esperimento e discussione alla Sumer School organizzata dal Learning Sciences institute (LSi) dell'Università di Foggia
Presenteremo dal vivo il libro. Lo faremo avendo come relatori sia persone consapevoli del progetto che altre totalmente all'oscuro.
COMUNICATO STAMPA
In anteprima il primo libro di Jianwei Xun, l'astro nascente della teoria critica contemporanea.
Roma, [9 dicembre 2024] - Arriva in Italia Ipnocrazia: Trump, Musk e la nuova architettura della realtà, il dirompente saggio di Jianwei Xun che sta rivoluzionando il dibattito internazionale sul potere nell'era digitale.
Considerato l'erede intellettuale di Byung-Chul Han, Xun esplora come il potere contemporaneo operi attraverso la manipolazione della percezione piuttosto che attraverso la coercizione diretta. La sua analisi rivela come figure come Trump e Musk non siano semplici imprenditori o politici, ma "architetti della realtà" che plasmano attivamente la nostra percezione del mondo.
"Ipnocrazia" non è solo un'analisi politica o tecnologica - è una mappa per orientarsi in un'epoca dove la distinzione tra realtà e illusione è sempre più sfumata. Il libro offre strumenti concreti per comprendere e navigare questo nuovo panorama del potere.
Per informazioni: sarahhelbowitz@jianweixun.com
Come mappare una terra sommersa?
Diario degli eventi
Si è svolta la prima presentazione in anteprima
domenica 8 dicembre, a Roma.
Con Nicola Zamperini, Giorgiomaria Cornelio, Alessandro Fusacchia, Francesco Marino.
Sono gli unici a conoscere, al momento, la natura del progetto.
La presentazione è stata un successo. I relatori soddisfatti, il pubblico entusiasta. 50 copie del libro vendute, alcune delle quali autografate dai presentatori.
Il 27 novembre 2024 Xun riceve l'invito - giunto da una persona che ha letto in anteprima il libro - a far parte del booklet del gruppo di artisti che ha hackerato Sora, l'IA text-to-video di OpenAI.
- Il 3 dicembre Xun condivide nel Google Doc il suo contributo.
Riceve al testo i commenti di rinomati artisti che lavorano con l'IA.
- In quei giorni riceve da Cheng Xu dell'Asian Art Museum di San Francisco una mail di stima, a cui risponde il 22 gennaio.
- Il saggio di Xun per
Art in the Cage of Digital Reproduction.
- L'8 dicembre cominciano ad uscire estratti e articoli su Xun. Il primo è per Nazione Indiana.
- Il 9 gennaio la prima (e finora unica) persona che avanza seri dubbi sull'identità di Xun è una giornalista de L'Espresso in procinto di intervistarlo, che metto a conoscenza del progetto.
- Escono diversi pezzi. In particolare, il 14 gennaio esce su Satisfiction una recensione in anteprima molto positiva.
- Il 15 gennaio esce in Italia Ipnocrazia.
- Il 20 gennaio pubblico un'analisi del discorso di Trump, appena insediatosi alla Casa Bianca, scritta da Xun su Tlonletter.it, che raggiunge quasi ottantamila lettori.
- Il libro entra nella top 150 dei più venduti su Amazon.
- Il 21 gennaio porto un'analisi delle teorie di Jianwei Xun alla Winter School del Learning Science Institute dell'Università di Foggia.
La ricezione è estremamente positiva.
- Il 22 gennaio il concetto di “Ipnocrazia” viene citato nel podcast Xplanecitysketch, usando le parole di Xun senza citare direttamente Xun.
- Il 23 gennaio esce l'articolo “Si può sfuggire all'Ipnocrazia di The Donald e Musk?” su Milano Finanza, in cui Xun è definito così:
"Proveniente dai ranghi della consulenza e non dell’accademia, questo ignoto signore è destinato a occupare un posto di riguardo ai piani alti della filosofia”.
- Il 23 gennaio nella trasmissione radiofonica di Radio 3 Pagina 3 viene letto e commentato un estratto dall'articolo di Xun.
- Il 24 gennaio Xun riceve una proposta di traduzione in francese e spagnolo dell'articolo sul discorso di Trump, per una rivista internazionale.
- Qualche ora dopo arriva anche la proposta di pubblicare un estratto da Hypnocracy per un volume edito da Gallimard, in cui Xun sarà al fianco di Labatut, Acemoglu, Schaake.
Di fianco, il numero precedente.
- Il 25 gennaio esce un articolo sul concetto di Ipnocrazia per Il Foglio.
- Il 26 gennaio presentiamo il libro a Roma. Con me Nicola Zamperini, Giorgiomaria Cornelio, Luna Bianchi e Francesco Marino.
Sala piena, pubblico rapito.
- Il 28 gennaio esce su HuffPost una lunga ed erudita riflessione su Xun: "Molto è già stato scritto su Jianwei Xun e il suo folgorante volume Ipnocrazia”.
- Il 30 gennaio su MowMag esce un'analisi di Xun che lo interpreta come osservatore privilegiato della situazione cinese.
- Il 31 gennaio le teorie di Xun vengono usate su Il Foglio per interpretare le dichiarazioni del Primo Ministro Italiano Giorgia Meloni.
- Il primo febbraio esce sulla rivista Grand Continent la traduzione in francese dell'articolo Trump, Musk: l’hypnocratie ou l’empire des fantasmes.
- Nei primi giorni di febbraio sul dizionario di Wikipedia francese appare il lemma “hypnocratie”.
L'agente di Xun riceve tre mail importanti di richiesta diritti esteri: uno dalla Romania e due dalla Francia, tra cui spicca il nome delle edizioni Gallimard.
- Il 30 gennaio Hypnocracy diventa uno dei “foundational documents" del movimento Cypherpunk Web3Privacy Now”.
- Il 22 febbraio esce la prima riflessione intorno a Xun sui quotidiani spagnoli, dal titolo “Trump, el hipnocrata” su La Vanguardia.
- Il 25 febbraio esce una recensione molto puntuale di Pino Corrias sul Fatto Quotidiano. È la prima in cui un giornalista mette in dubbio pubblicamente l'esistenza di Xun:
“Formidabile nello stile e nelle intuizioni è il pamphlet Ipnocrazia, autore un certo filosofo di Hong Kong di nome Jianwei Xun che potrebbe persino esistere anche in quanto avatar d'inchiostro collettivo, coerente al mondo che senza troppo svelarsi ci contiene”.
- Il 26 febbraio pubblico un articolo, che ottiene una grande eco, a partire dalle tesi di Xun sulla vicenda del video TrumpGaza.
Le teorie xuniane finiscono su: Il Messaggero (a cui invio una mia riflessione audio), Radio Popolare (dove intervengo dal vivo), Il Foglio, Milano Finanza, Huffington Post e altri quotidiani.
Ipnocrazia raggiunge la top 20 di Amazon, e il primo posto nella classifica Strutture e processi politici.
- Su Amazon viene pubblicato da un certo Alessio Fusco Ipnocrazia oscura, un plagio di Ipnocrazia fatto (malamente) con l'Intelligenza Artificiale.
- il 28 febbraio su Doppiozero esce uno (splendido) articolo di Felice Cimatti, che è il primo a scoprire pubblicamente una parte del gioco. Scrive:
“Né lo scienziato sociale “Marcus Heidemann” e tantomeno “Hiroshi Tanaka”, l’inventato autore del libro Die digitale Dämmerzustand (Il crepuscolo digitale), oggetto dell’esperimento “sulla costruzione della realtà nell’era digitale” sembrano realmente esistere (ma è proprio questo il punto, che significa, ormai, questo avverbio?). Jianwei Xun si gioca del lettore, o meglio, gli chiede di non credere alle stesse tesi del libro, che altrimenti pretenderebbe di rappresentare un punto di vista ‘oggettivo’ sul mondo digitale, un punto di vista che chiaramente non può più esistere)”.
Salvo poi chiudere con:
“quanto Jianwei Xun venga da un mondo diverso da quello occidentale, un mondo che non ha conosciuto la cesura dualistica del cogito, e che quindi ha meno paura di mischiarsi con i processi reali del cosmo”.
- Domenica 9 marzo esce il primo contributo - in una newsletter - in cui qualcuno sostiene pubblicamente la non esistenza di Xun, ripercorrendo le tracce lasciate.
«Non è difficile immaginare, quindi, che abbia costruito ad arte la figura di un filosofo orientale, forse ispirandosi alla notorietà e al successo commerciale di Byung-Chul Han, per farci sperimentare in prima persona l’ipnocrazia descritta nel libro, che con ogni probabilità è stato scritto almeno in parte da un’intelligenza artificiale».
- Il caso Xun esplode in Francia. Su L'Opinion del 12 marzo viene pubblicato un leak dall'Eliseo, in cui si dice che il Presidente Francese Macron ha apprezzato molto le tesi di Xun.
- Il 12 marzo rivelo a Philosophie Magazine la natura del progetto. Nel giro di due giorni firmiamo il contratto per la pubblicazione in francese del libro, e comunico la cessione a Gallimard e alle altre case editrici francesi che ne avevano chiesto i diritti.
Lo stesso accade con Editorial Rosamerón per la Spagna.
Rivelo il progetto anche alla casa editrice brasiliana Editora Âyinê.
- Lo stesso giorno esce Le siecle de l'hypnocratie sulla rivista Philonomist. In questi giorni continuano a uscire in Italia numerose recensioni sul libro.
- Il 13 marzo va in onda in prima serata una puntata di CeSoir, uno dei più noti programmi televisivi francesi, che si apre con l'articolo Le siecle de l'hypnocratie. L'intera puntata avrebbe dovuto essere dedicata al concetto di ipnocrazia, ma i giornalisti francesi hanno notato le incongruenze nella biografia di Xun, e hanno cambiato tema all'ultimo istante. Lo vengo a sapere dalla casa editrice francese.
- Il 15 marzo esce una recensione nella quale spicca un dettaglio: secondo l'autore, il libro era “atteso da tempo in Italia”.
Lo stesso giorno mi scrive una mail il filosofo Franco ‘Bifo’ Berardi, di cui ho pubblicato nel 2023 la riedizione di Come si cura il nazi. Bifo è venuto a sapere che qualcuno (il sottoscritto) ha modificato la sua pagina Wikipedia, inserendo riferimenti a una sua presunta collaborazione con Xun nel 1992. Ci sentiamo e gli racconto la natura del progetto.